Studio di Psicologia Dallavo
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Psicologia dell'invecchiamento

Differenza tra invecchimento cognitivo sano e invecchiamento patologico

 Le ricerche nell'ambito della psicologia dell'invecchiamento hanno ampiamente dimostrato come, anche nell'anziano sano, esente da patologie si riscontri una flessione delle funzioni cognitive. Le funzioni cognitive comprendono: il linguaggio, la memoria, l'attenzione, la capacità di ragionamento e le capacità di pianificazione e di controllo. I cambiamenti non sono uguali per tutti ma variano da persona a persona.

Una delle difficoltà che si presenta con maggiore frequenza è il rallentamento dei tempi di reazione. Con l'avanzare dell'età si diventa più lenti. L'anziano può pertanto continuare a svolgere le sue normali attività concedendosi però un tempo maggiore per portarle a compimento.

La capacità di mantenere l'attenzione subisce una diminuzione con l'avanzare dell'età. Per ovviare a questa difficoltà può essere utile inserire delle pause durante lo svolgimento di un compito.

Per quanto riguarda la memoria si assiste invece ad un decadimento di alcune funzioni, mentre altre rimangono inalterate. Questo aspetto è imputabile al fatto che la memoria non è un sistema unitario ma è composta da diversi elementi separati che lavorano in sinergia ma possono essere danneggiati selettivamente. In particolare nell'anziano si assiste ad un mantenimento di ricordi sedimentati e codificati nel passato, mentre si assiste ad un decremento nella capacità di incamerare nuove informazioni.

Questi aspetti si presentano con l'avanzare dell'età anche nell'aduto sano e sono fisiologicamente spiegabili dalle modificazioni cerebrali tipiche dell'avanzamento dell'età e non devono perciò essere imputabili ad un potenziale inizio di patologia.

Può essere utile sottoporsi ad una valutazione delle proprie funzioni cognitive, che viene svolta attraverso dei semplici test carta e matita, per conoscere il reale stato di funzionamento delle proprie funzioni cognitive.

 

 

L'IMPORTANZA DEL POTENZIAMENTO COGNITIVO NELL'INVECCHIAMENTO SANO

Invecchiare comporta una serie di cambiamenti nella cognizione; tuttavia studi recenti hanno dimostrato che, anche in età avanzata, il cervello è plastico e può beneficiare del potenziamento cognitivo. Con questo concetto viene superata la visione dell’ invecchiamento caratterizzata solo dal possibile declino e viene proposta l’idea che sia possibile imparare cose nuove anche in età avanzata.

Anna Dallavo – OPEN SCHOOL Psicoterapia Cognitiva e Ricerca
Per saperne di più: http://www.stateofmind.it/2017/06/potenziamento-cognitivo-invecchiamento

QUALI SONO LE PRINCIPALI CAUSE DELL'INVECCHIAMENTO COGNITIVO

 

Alla base del declino cognitivo è possibile riscontrare tre fattori:

l'invecchiamento

il disuso

la malattia

 

 

          nome documento

    I DISTURBI D'ANSIA




    Ansia

     

    Per disturbi d’ansia s’intendono tutti quei disturbi che condividono caratteristiche di paura e ansia eccessive e i disturbi comportamentali correlati.

    Differenza tra ansia e paura.

    · La paura: è la risposta emotiva a una minaccia imminente, reale o percepita. È spesso associata a un’attivazione fisiologica del sistema nervoso necessaria alla lotta o alla fuga, a pensieri di pericolo immediato e a comportamenti di fuga.

    · L’ansia: è l’anticipazione di una minaccia futura. È frequentemente associata alla tensione muscolare e alla vigilanza in preparazione al pericolo futuro e a comportamenti prudenti o di evitamento.

    Ansia e paura si attivano per lo svolgimento dello stesso scopo: la salvaguardia della persona stessa. La paura s’innalza improvvisamente di fronte ad una minaccia reale e oggettiva, mentre nell’ansia la minaccia è meno evidente, l’esordio è meno netto e il disagio più prolungato.

    I disturbi d’ansia differiscono dalla normale paura o ansia evolutive perché sono eccessivi e persistenti e interferiscono con la normale vita della persona.

    Che cosa spaventa?

    · È minaccioso ciò che appare imprevedibile, quando ci troviamo ad affrontare delle situazioni che vanno al di la della delle nostre conoscenze

    · È considerato minaccioso un evento su cui riteniamo di non avere nessun controllo.

    · È minaccioso un evento che ci conduce a esplorare aspetti di noi poco noti.

    Le persone che soffrono di ansia solitamente sopravvalutano il pericolo delle situazioni che temono o evitano e allo stesso tempo sottovalutano le loro capacità di fronteggiare gli eventi.

    Diverse sono le situazioni e gli eventi in grado di generare ansia.

     

    I disturbi d’ansia differiscono dalla normale paura o ansia evolutive perché sono eccessivi e persistenti e interferiscono con la normale vita della persona.

    Diverse sono le situazioni e gli eventi in grado di generare ansia.

    Fobia specifica: gli individui con fobia specifica sono spaventati quando si trovano ad essere esposti ad un oggetto o ad una situazione specifica. Ci sono vari tipi di fobie, in particolare si possono considerare le fobie specifiche per gli animali, gli ambienti naturali, il sangue ecc. quando la persona che soffre di questo disturbo si trova a contatto con il suo oggetto fobico manifesta immediatamente uno stato ansioso.

    Fobia sociale: la persona che ne soffre, teme o evita le interazioni sociali ma soprattutto le situazioni che prevedono la possibilità di essere valutato.

    L’ansia generalizzata: l’individuo che ne soffre ha difficoltà a controllare la preoccupazione e a impedire che i pensieri preoccupanti interferiscano con lo svolgimento della propria vita .

    Attacco di panico: è caratterizzato dalla comparsa di paura e disagio intensi che raggiungono l’apice in pochi minuti e comportano la presenza di sintomi fisici e cognitivi.

     

    L'ansia da malattie

    ansia da malattia

    Depressione

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