PMA e supporto psicologico: affrontare il percorso di Procreazione Medicalmente Assistita
Cos'è la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)
La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), comunemente conosciuta anche come fecondazione assistita, comprende un insieme di tecniche e trattamenti biomedici finalizzati ad aiutare a concepire un bambino quando il concepimento spontaneo risulta difficile o non possibile.
Intraprendere un percorso di PMA significa confrontarsi non soltanto con procedure e trattamenti medici, ma anche con attese, aspettative e possibili momenti di incertezza che possono avere un impatto importante sul benessere emotivo della persona e della coppia.
Quali sono i percorsi di PMA
Esistono diverse tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita, individuate e proposte dagli specialisti sulla base della specifica situazione clinica.
- PMA di I Livello: comprende tecniche meno invasive, come l'inseminazione intrauterina, attraverso la quale gli spermatozoi vengono introdotti nell'utero in prossimità dell'ovulazione. La fecondazione avviene quindi all'interno del corpo della donna.
- PMA di II e III Livello: comprendono tecniche più complesse, tra cui FIVET e ICSI, nelle quali alcune fasi della fecondazione avvengono in laboratorio. Gli ovociti vengono prelevati e successivamente fecondati; l'embrione ottenuto viene poi trasferito nell'utero.
- Fecondazione omologa ed eterologa: si parla di fecondazione omologa quando vengono utilizzati i gameti della coppia, mentre nella fecondazione eterologa si ricorre alla donazione di ovociti e/o spermatozoi.
L'utilità del supporto psicologico durante la PMA
Ogni percorso medico è unico, ma può richiedere un importante investimento di tempo, energie fisiche e risorse emotive.
Durante un percorso di PMA possono emergere ansia, incertezza, paura, frustrazione e stanchezza, soprattutto in relazione alle terapie, agli esami, alle attese e all'incertezza rispetto all'esito del trattamento.
In questo contesto, il supporto psicologico può offrire uno spazio nel quale riconoscere ed elaborare ciò che si sta vivendo.
La psicoterapia cognitivo-comportamentale può inoltre fornire strumenti e strategie utili per affrontare le diverse fasi del trattamento, favorendo una migliore gestione dello stress, dei pensieri e delle emozioni legate al percorso.
Perché richiedere un supporto psicologico?
La PMA può coinvolgere aspetti che vanno ben oltre il trattamento medico, incidendo sul benessere emotivo, sulla relazione di coppia e sul modo in cui viene vissuto il progetto di genitorialità.
Lo spazio terapeutico offre un luogo protetto nel quale poter affrontare diversi aspetti:
- Accogliere le emozioni: riconoscere ansia, paura, senso di colpa, rabbia o frustrazione senza giudizio.
- Gestire l'attesa: affrontare lo stress legato ai tempi delle terapie, agli esami e all'attesa degli esiti.
- Tutelare la coppia: preservare la comunicazione, l'intimità e la relazione dalle pressioni che possono accompagnare il percorso medico.
- Elaborare le esperienze dolorose: affrontare il dolore legato a un tentativo non riuscito, a una perdita o a un aborto spontaneo.
- Prendere decisioni: creare uno spazio di riflessione sui possibili passi successivi, compresa l'eventuale scelta di ricorrere alla fecondazione eterologa.
Le fasi del percorso in cui la terapia può aiutare
Il supporto psicologico durante la PMA può adattarsi ai diversi momenti dell'iter medico e alle esigenze della persona o della coppia.
Prima dell'inizio del percorso
La diagnosi di infertilità e la decisione di intraprendere un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita possono suscitare emozioni e interrogativi importanti. Il supporto psicologico può aiutare a elaborare questo momento e a prepararsi ad affrontare i trattamenti.
Durante i cicli di PMA
Durante le fasi di stimolazione, prelievo ovocitario, fecondazione e transfer possono aumentare lo stress e le preoccupazioni. Il percorso psicologico può offrire strategie per la gestione dell'ansia, dei pensieri anticipatori e dell'attesa, aiutando a mantenere un maggiore equilibrio emotivo.
Al termine del trattamento
In caso di esito negativo, il supporto psicologico può accompagnare la persona o la coppia nell'elaborazione della delusione e nella valutazione dei passi successivi.
In caso di gravidanza, invece, può essere utile continuare il percorso nei primi mesi, soprattutto quando le esperienze precedenti rendono difficile vivere questo periodo con serenità.
Come funziona il servizio di supporto psicologico
La PMA può coinvolgere aspetti che vanno ben oltre il trattamento medico, incidendo sul benessere emotivo, sulla relazione di coppia e sul modo in cui viene vissuto il progetto di genitorialità.
Lo spazio terapeutico offre un luogo protetto nel quale poter affrontare diversi aspetti:
- Accogliere le emozioni: riconoscere ansia, paura, senso di colpa, rabbia o frustrazione senza giudizio.
- Gestire l'attesa: affrontare lo stress legato ai tempi delle terapie, agli esami e all'attesa degli esiti.
- Tutelare la coppia: preservare la comunicazione, l'intimità e la relazione dalle pressioni che possono accompagnare il percorso medico.
- Elaborare le esperienze dolorose: affrontare il dolore legato a un tentativo non riuscito, a una perdita o a un aborto spontaneo.
Prendere decisioni: creare uno spazio di riflessione sui possibili passi successivi, compresa l'eventuale scelta di ricorrere alla fecondazione eterologa. Il percorso viene definito sulla base della situazione personale e delle esigenze che emergono durante i colloqui.
- Primo colloquio: un primo momento di conoscenza e ascolto, utile a comprendere la situazione attuale e individuare i bisogni specifici.
- Incontri individuali: uno spazio dedicato al benessere emotivo della donna o dell'uomo che sta affrontando il percorso.
- Consulenza di coppia: un'occasione per condividere vissuti, difficoltà e aspettative, favorendo il dialogo e le risorse della coppia.
- Modalità flessibili: gli incontri possono essere svolti sia in studio sia online, in base alle necessità.
Affrontare la PMA senza trascurare il benessere psicologico
Ogni esperienza di Procreazione Medicalmente Assistita è diversa e non esiste un unico modo di viverla. Per alcune persone le difficoltà possono concentrarsi soprattutto nei momenti di attesa, per altre possono riguardare la relazione di coppia, la paura di un esito negativo o la necessità di prendere decisioni importanti.
Chiedere un supporto psicologico durante un percorso di PMA significa concedersi uno spazio dedicato all'ascolto e alla comprensione delle proprie emozioni, nel rispetto dei propri tempi e della propria esperienza.
Un percorso psicologico può accompagnare la persona o la coppia nelle diverse fasi della Procreazione Medicalmente Assistita, offrendo strumenti per affrontare con maggiore consapevolezza le difficoltà emotive che possono presentarsi lungo il percorso.





